squali martello

squali martello
12/07/2010

Gli Sfìrnidi (dal greco Sfura che significa Martello), meglio conosciuti come squali martello, sono i più recenti in fatto di evoluzione. Se il primo squalo fece la sua comparsa 400 milioni di anni fa, il primo squalo martello comparve sulla Terra soltanto 25 milioni di anni fa. Una categoria giovane, ma soprattutto evoluta. Attualmente sono molto diffusi nel Nord – Atlantico e nell’ Indo – Pacifico, ma si trovano specie di medie dimensioni anche nel nostro Mediterraneo. La famiglia degli squali martello comprende squali dall’aspetto inconfondibile, con la testa espansa nei lobi laterali al termine dei quali si trovano gli occhi, che sono piuttosto grossi circolari, con membrana nittitante interna. Manca lo spiracolo. Le valve nasali sono solitamente molte corte. La distanza tra le narici è molto grande: da 7 a 14 volte l’ampiezza delle narici, con l’unica eccezione di Eusphyra, assente nel Mediterraneo. I denti sono di forma e dimensioni variabili, di solito a lama appiattita, più o meno inclinata, senza cuspidi secondarie. Due pinne dorsali, la prima da media a molto grande, con la base anteriore alle pinne pelviche, la seconda molto più piccola. Pinne pettorali non molto grandi, di forma all’incirca triangolare. Il peduncolo caudale è caratterizzato dalle fossette precaudali. Colorazione generalmente uniforme, più scura sopra (grigio – bruna), biancastra sul ventre, senza disegni definiti. La riproduzione è vivipara plancetata. Non è una famiglia molto numerosa, ma comprende specie ad ampia distribuzione nelle acque tropicali e temperate – calde, che vivono nelle acque sopra le piattaforme oceaniche, più o meno vicino a riva, mai completamente pelagiche, dalla superficie fino a circa 300 m di profondità. Alcune specie si aggregano in banchi di centinaia d’individui. Si nutrono di un’ampia varietà di prede: dai pesci ossei e cartilaginei ai crostacei e cefalopodi.
 

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