geco, un campione tra gli scalatori

geco, un campione tra gli scalatori
27/07/2010

Il geco ha sotto le zampe polpastrelli ricoperti di milioni di peli capaci di creare legami elettromagnetici con superfici su cui si appoggiano. Gli stessi peli poi si staccano facilmente. Grazie alla sua peculiare caratteristica è in grado di muoversi velocemente e con disinvoltura su ogni superfice, inclinata ad ogni angolo possibile, liscia o ruvida, bagnata o asciutta che sia. Come dicevamo i gechi non presentano zampe con artigli o ventose e non sono in grado di emettere sostanze adesive. Esaminando al miscroscopio elettronico i peli dei polpastrelli del geco, si è osservato che ognuno di essi termina con circa cinquecentomila protuberanze, ribattezzate setae, lunghe un centomillesimo di millimetro. Ogni, setae, a sua volta, si suddivide in poco meno di mille spatulae, con un diametro di appena cento nanometri (un nanometro è un milionesimo di millimetro), peli così fini sono in grado di creare legami elettromagnetici, chiamati forze di Van der  Waals, con gli atomi delle superfici su cui appoggiano. Ognuno di questi lagami è debolissimo, ma sommando tutti i migliardi di spatulae presenti sulle zampe di un geco di 70 grammi, si ottiene una capacità adesiva totale di 130 Kg.

 

Un ringraziamento speciale per  questo contributo va al nostro fan Allessandro.

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