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Scopri il nostro Mondo

PERCORSO VERDE ALL'ACQUARIO

un altro mondo

Un mondo da scoprire ricco di emozione e divertimento. Fatevi stupire da camaleonti, rane, insetti e serpenti in un luogo ricco di fascino e mistero. Nasce nella stagione 2009 il nuovo percorso dedicato agli animali esotici. Grazie al percorso verde si apre un nuovo capitolo del favoloso mondo della natura permettendo, attraverso l'osservazione e la conoscenza, una maggiore consapevolezza del patrimonio che il pianeta ci vede consegnare di generazione in generazione.

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verde
verde
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apertura e chiusura

Questo percorso sarà sempre aperto compatibilmente ai giorni e agli orari di apertura dell'Acquario.

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i temi

In un percorso apparentemente freddo e minimalista gli argomenti vengono valorizzati grazie alla presentazione dei singoli organismi nel loro ambiente naturale. Tale scelta evita al signolo visitatore di distrarsi, e permette ad ogni organismo di attirare l'attenzione sviluppando la massima curiosità e meraviglia nello spettatore.

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serpenti

Il sottordine degli Ofidi, cioè dei serpenti, comprende quasi 3000 specie diverse, di dimensioni variabili da pochi centimetri ai 10 metri dei grandi serpenti costrittori. I serpenti hanno evoluto sistemi specializzati di locomozione, metodi per raccogliere gli stimoli ambientali e diversi tipi di apparati veleniferi. I serpenti vivono sempre a stretto contatto con il suolo, staccandosene solo quando nuotano. Grazie a questa posizione percepiscono le vibrazioni sonore e seguono le tracce odorose delle prede e delle femmine sessualmente recettive. Lo stile di vita di un serpente lo si può dedurre dalla forma del suo corpo. Le modalità riproduttive sono varie: la maggior parte dei serpenti sono ovipari, ma molte specie, evolutivamente più giovani,  sono vivipari e in alcuni casi presentano cure parentali verso i piccoli. Tra gli adattamenti più incredibili ci sono i meccanismi di reperimento: la cattura, l'uccisione e l'ingestione della preda. I ricettori chimici presenti sul tetto della cavità orale permettono ai serpenti di identificare i partner sessuali, i nemici e le prede, quelli a infrarossi presenti nei crotalini, nei boa  e nei pitoni permettono di "vedere" le prede in base al calore che emettono.

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insetti

Gli Insetti o Entomi (nome scientifico Insecta), sono una classe di viventi appartenente al grande phylum degli Arthropoda, i più complessi e perfezionati animali invertebrati. Questa classe rappresenta il più grande tra i raggruppamenti di animali che popolano la Terra, annoverando oltre un milione di specie, pari ai cinque sesti dell'intero regno animale. Secondo alcuni scienziati, formiche e termiti da sole rappresentano fino al 20 % della biomassa totale degli animali della terra. L'eterogeneità nella morfologia, nell'anatomia, nella biologia e nell'etologia ha conferito agli insetti, da oltre 300 milioni di anni, un ruolo di primo piano nella colonizzazione della Terra, in qualsiasi ambiente in cui vi sia sostanza organica, con manifestazioni di una notevole capacità di competizione.  Solo il 3%  di loro, pari a 30.000 specie, sono completamente acquatiche almeno per una parte del loro ciclo vitale. Gli insetti acquatici hanno dovuto adattarsi ai bassi contenuti di ossigeno dell'acqua e alla difficoltà di movimento nelle acque calme o di equilibrio nelle acque correnti. Gli insetti, di conseguenza, sono organismi che, in positivo o in negativo, hanno una stretta relazione con l'Uomo e le sue attività, fino a condizionarne, più o meno direttamente, l'economia, l'alimentazione, le abitudini e la salute. Sono stati i primi organismi (gli unici invertebrati) a sviluppare la capacità del volo attivo, grazie al quale possono trovare cibo e partner, sfuggire ai predatori e colonizzare nuove aree. Nella maggior parte delle specie, le ali a riposo possono essere ripiegate lungo il corpo in modo che l'insetto possa vivere in spazi angusti come buchi nei tronchi o tra granelli di sabbia. Gli organi di senso sono distribuiti su tutto il corpo. Sul capo sono di solito presenti due occhi composti, tre occhi semplici e due antenne per la percezione gustativa, olfattiva, tattile e sonora. Altri recettori sensoriali possono rilevare cambi di pressione, umidità e temperatura. I cicli vitali di molti insetti permettono una riproduzione molto rapida, e una risposta o un recupero veloce a condizioni ambientali sfavorevoli.

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anfibi

La parola anfibio deriva dal termine greco AMPHIBIOS, che significa "dalla doppia vita" e si riferisce al ciclo riproduttivo di questi vertebrati, che nella maggior parte dei casi hanno uno stadio larvale acquatico e uno stadio adulto terricolo. Hanno fatto la loro prima comparsa sulla Terra circa 360 milioni di anni fa. Discendenti diretti di pesci dalle pinne lobate, sono stati i primi vertebrati a sangue freddo, caratterizzati dalla pelle umida, nuda e senza artigli. Questo tipo di pelle è mantenuta umida da ghiandole che secernono muco. La pelle non serve solo per proteggere il corpo ma anche a respirare, a mantenere l'equilibrio idrico e ad essere permeabile, questa varia in base al ciclo di attività dell'animale: quando è lontano dall'acqua, la pelle è molto permeabile e assorbe acqua; quando è in acqua, la permeabilità si riduce. Molte specie hanno anche ghiandole che secernono sostanze antibiotiche, veleni tossici e fluidi dal sapore disgustoso, con funzione difensiva contro i predatori. Dal punto di vista evolutivo, gli anfibi presentano diversi tipi di adattamenti alla vita sulla terraferma: la lingua, per catturare e umidificare le prede; le palpebre per, per mantenere umida e proteggere la cornea; uno strato epidermico esterno di cellule morte, che viene perso periodicamente; un organo responsabile dell'olfatto e del gusto situato nella cavità nasale (organo di Jacobson); una struttura per produrre suoni (laringe); un organo dell'udito. Gli adulti degli anfibi sono carnivori, ma sono note alcune specie che si nutrono di frutti.

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camaleonti

I camaleonti sono rettili squamati appartenenti al sottordine dei Sauri. Sono contraddistinti da numerosi elementi peculiari: la capacità di mutare colore, la lunga lingua retrattile e appiccicosa con cui catturano gli insetti, e i grandi occhi che possono ruotare l'uno indipendentemente dall'altro. Il nome camaleonte viene dal greco e significa "leone di terra". I principali elementi morfologici che accomunano tutte le specie di camaleonti sono la struttura delle zampe, gli occhi, la mancanza di orecchie, e la lingua. Le zampe dei camaleonti hanno due dita principali, ciascuna delle quali presenta due o tre artigli. Gli occhi dei camaleonti rappresentano un caso unico nel mondo animale. Possono ruotare e mettere a fuoco indipendentemente l'uno dall'altro; senza spostarsi, il camaleonte è in grado di osservare l'ambiente circostante a 360°. Quando punta una preda, il camaleonte rivolge verso di essa entrambi gli occhi, recuperando la visione stereoscopica e quindi la percezione della profondità. Gli occhi sono coperti quasi interamente dalle palpebre.

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gechi

Sono una famiglia di piccoli rettili, imparentati con le lucertole. La maggior parte dei gechi, nei paesi temperati, sono di colore grigio o beige, maculati così finemente da ricordare la gomma, molte specie possono cambiare colore per mimetizzarsi o per altri scopi, adattandosi per esempio all'ambiente circostante. Altre specie, caratteristiche dei paesi caldi, possono avere colori brillanti, specialmente quelle con abitudini prevalentemente diurne. I gechi sono i soli rettili dotati di voce, emettono un verso, che non è un sibilo, quando interagiscono con altri gechi. Le zampe del geco hanno attirato molta attenzione per la capacità di aderire a una varietà di superfici, senza la necessità di usare liquidi superficiali: gli consentono, per esempio, di aggrapparsi ad una foglia dopo una caduta di 10 cm toccandola con una sola zampa. La maggior parte dei gechi è dotata di speciali cuscinetti sulle zampe che consentono loro di arrampicarsi su superfici verticali lisce, o addirittura sui soffitti delle case, con facilità. Si nutrono di insetti e a volte anche di frutta e nettare. Spesso si aggirano intorno alle luci artificiali, sempre circondate da insetti, perché vi trovano abbondanti prede. Per cacciare, rimangono completamente fermi fissando la preda e scattano rapidissimi all'attacco dopo alcuni secondi o addirittura minuti di attesa. Abitano in tutte le regioni calde del mondo. Comunemente vivono nelle abitazioni umane, specialmente nelle regioni con climi caldi. Sono molto comuni nell'Italia meridionale. Sono innocui per l'uomo.

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tartarughe terrestri

La tartaruga disse a Zeus: "Voglio una casa tutta per me, in modo che vi possa entrare solo chi dico io!". Zeus rispose: "Avrai una casa tutta tua, ma ci potrai entrare solo tu!" (Esopo VI sec. a.C.). L'ordine Testudines o Chelonia comprende rettili comunemente noti come tartarughe. Comparse sulla terra circa 220 milioni di anni fa, le tartarughe vivono in tutti i continenti e in tutti gli oceani, tranne in Antartide. 241 specie di tartarughe si sono adattate  all'acqua dolce di fiumi, laghi e stagni. 45 specie abitano gli ambienti terrestri e solo 7 specie vivono negli oceani. la forma della corazza ha subito diverse modifiche nel corso del tempo. Le tartarughe sono dotate di un guscio protettivo: la parte superiore di questa "corazza" prende il nome di "carapace", mentre la parte inferiore prende il nome di "piastrone". Le Tartarughe  sono riuscite a occupare molte nicchie ecologiche, le specie acquatiche sono per lo più carnivore, si alimentano di pesce, mentre le terrestri sono più erbivore con una dieta che varia dalla frutta ai cactus. In alcune specie di tartarughe, e nella maggior parte dei vertebrati, il sesso è determinato geneticamente, ma per alcune tartarughe note, il sesso è determinato invece dalla temperatura di incubazione. Il sesso quindi, dipende anche dalla posizione del nido e dalla stagione in cui vengono deposte le uova: nascono femmine nei nidi esposti al sole e in quelli di inizio estate, nascono maschi nei nidi posizionati all'ombra e in quelli del tardo autunno. Negli ultimi cinque anni, il declino delle popolazioni di tartarughe ha subito una rapida accelerazione. Le tartarughe sono minacciate dalla distruzione degli habitat  ma soprattutto dalle catture illegali per la preparazione di piatti e medicine tradizionali e per il commercio di animali esotici.

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lucertole

Le lucertole (Lacertilia), sono un sottordine di rettili appartenenti all'ordine Squamata. Le lucertole prediligono zone soleggiate, boscaglie, macchie, muri e ruderi, e, nelle zone più meridionali del proprio areale, possono spingersi fino a 2.000 m di altitudine. Sono per lo più quadrupedi, anche con zampe non evidenti (negli Anguidi), minuscole (negli scincidi) e hanno orecchie esterne prive di padiglione. La coda è in genere lunga (può eguagliare la lunghezza del corpo), di essa l'animale può liberarsi per sfuggire ai predatori (serpenti, uccelli e mammiferi come donnole e gatti).  Questa peculiarità di alcuni gruppi, è chiamata autotomia, ovvero capacità,  per ingannare il predatore, di "staccare" la coda in caso di pericolo, generalmente con successiva ricrescita. Alcune lucertole sono in grado di cambiare colore. Alcune specie sono erbivore o onnivore, cacciano anche lumache e altri piccoli invertebrati; sono noti perfino casi di cannibalismo, per cui gli esemplari adulti catturano i piccoli appena fuoriusciti dalle uova. Tutte le lucertole hanno lingua bifida e retrattile, corpo allungato e arti ben sviluppati inseriti lateralmente sul tronco. Le lucertole sono animali attivi nelle ore diurne, fino al crepuscolo; è nota l'abitudine di rimanere per qualche ora esposte al sole allo scopo di regolare la temperatura corporea. All'arrivo della stagione invernale, le lucertole si rifugiano in anfratti riparati del suolo o delle rocce, ed entrano in un periodo di letargo che viene comunque interrotto se il clima si fa più mite; non è raro scorgere le lucertole anche in gennaio, nelle ore centrali delle giornate soleggiate. Tutte le specie sono ovipare, tranne un caso di viviparità (le uova si schiudono nel ventre della madre). La fecondazione è interna; l'accoppiamento segue i violenti combattimenti che i maschi ingaggiano in primavera per conquistare le femmine. Nelle lucertole le esibizioni di corteggiamento si sono evolute per assicurare che i gameti non vadano perduti in un accoppiamento con la specie sbagliata o con individui poco adattati. La tana è una semplice cavità del terreno o di una roccia, nella quale verso maggio - giugno la femmina depone fino a una decina di uova che si schiudono dopo due mesi.

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iguane

Le iguane sono rettili affini alle lucertole, ma più grossi e lenti. Allo stato adulto possiedono una caratteristica cresta sul dorso. In natura possono raggiungere anche i 2,5 m., mentre in cattività crescono fino ai 1,5 - 1,8 m. Le Iguane vivono prevalentemente tutta la vita sopra dei grandi alberi e quando scendono al suolo lo fanno per deporre le uova. Di mattina al nascere del sole si svegliano e vanno a cercare il punto più diretto al sole, dove rimangono per qualche ora. Verso mezzogiorno iniziano la fase di ricerca e consumo del cibo. La loro dieta è unicamente erbivora, anche se nello stomaco di questi sauri sono stati talvolta ritrovate tracce di insetti; l'interpretazione più comune, tuttavia, è che siano stati ingoiati per caso. Dopo aver pranzato tornano nel posto più caldo per favorire la digestione, dove rimangono tutto il giorno. Passano la notte in un rifugio - tana, sperando di non essere svegliate da qualche predatore. Le iguane sono proprie del Nuovo Mondo. Vivono infatti la fascia che va dal Messico meridionale fino al Brasile centrale, al Paraguay e alla Bolivia, e i Caraibi.