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Microplastiche o MAXI problemi?

data 09.06.2017
MICROPLASTICHE O MAXI PROBLEMI? PER L’8 GIUGNO, GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI L’ACQUARIO DI CATTOLICA INAUGURA LA NUOVA AREA “PLASTIFINIAMOLA” E DONA UN PREZIOSO CONTRIBUTO ALLA TUTELA DELLO SQUALO BALENA
Per l’occasione un collegamento dal Messico con il professor Felipe Garcia Magana e uno dalla Spagna con Federica Bertocchini, la scienzata italiana che ha scoperto il bruco “mangiaplastica”
 
Giovedì 8 giugno, l’ Acquario di Cattolica celebra la Giornata Mondiale degli Oceani con un doppio  evento: l’inaugurazione della rinnovata area dedicata al progetto “Plastifiniamola” e la donazione di una rete da plancton a un centro ricerche internazionale.

Il problema della plastica in mare è particolarmente sentito da Acquario di Cattolica: che a questo tema dedica parte della piattaforma “Salva una specie in pericolo”. Da giovedì 8 giugno, nel percorso blu dell’Acquario, sulla nuova area Plastifiniamola, “aleggerà” qualcosa di molto simile al Pacific Trash Vortex, la famigerata “isola della plastica” dal diametro di 2500 chilometri, che vaga per gli oceani. I visitatori passeranno sotto un tetto galleggiante di involucri e rifiuti, si sentiranno come si sentono le creature marine minacciate, con il risultato di grande impatto emotivo.

Non solo sensibilizzazione ma anche sostegno concreto: con il coordinamento di Stefano Furlati, responsabile didattico del gruppo Costa Parchi Edutaiment, l’Acquario di Cattolica ha donato una rete da plancton al CICIMAR (Cientro Interdisciplinario Ciencias Marinas), il centro ricerche marine che a La Paz, nella California messicana, studia quali microplastiche sono presenti nel principale luogo di alimentazione dello squalo balena, ovvero la baia di La Paz nell’Oceano Pacifico. L’assegno, incassato da Lara Roberta Cardelli, dottoranda italiana del CICIMAR ha suscitato i ringraziamenti – in collegamento dal Messico - del responsabile del Centro, Professor Felipe Magana, , che potrà così proseguire le sue ricerche.

“L’Acquario di Cattolica opera attivamente per la sensibilizzazione e la tutela ambientale, mission condivisa con tutto il gruppo Costa Edutainment -  dichiara Andrea Drudi, Responsabile Marketing Costa Parchi Edutainment che comprende anche i parchi Oltremare, Aquafan e Italia in Miniatura – Non vogliamo solo educare ma emozionare e ispirare. Il valore aggiunto di questa donazione è il fatto che il denaro per acquistare la rete provenga dal Cattolica Day, giornata nella quale i residenti di Cattolica possono visitare la struttura a un prezzo simbolico. Parte dei proventi, 1000 Euro, non sono stati incassati dall’Acquario ma destinati all’acquisto della rete per il Cicimar”.

A testimoniare la collaborazione fra realtà unite dall’impegno verso l’ambiente, lo staff dell’Acquario parteciperà anche all’evento Clean Sea Life, progetto europeo di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti marini che si concretizza in operazioni di pulizia e monitoraggio di spiagge e fondali della costa riminese. Dulcis in fundo, non poteva mancare un collegamento dalla Spagna con Federica Bertocchini, la scienziata di Piombino che ha rivelato al mondo l’esistenza del bruco “mangiaplastica”, con la quale si è parlato delle prospettive e applicazioni in chiave ambientale di tale scoperta.
  
Cosa è SALVA UNA SPECIE IN PERICOLO
Il progetto si pone come obiettivo quello di sostenere e valorizzare le realtà impegnate quotidianamente nel creare un futuro per molte specie a rischio. Questo è possibile grazie all'ampia rete di collaborazione con le migliori strutture di salvaguardia di queste specie, attraverso progetti mirati e documentati, condotti da équipe specializzate in varie parti del mondo e nel bacino del Mediterraneo.
Nato all'Acquario di Cattolica nel 2010 e oggi sposata dai parchi del gruppo Costa Edutainment (Acquario di Cattolica, Oltremare e Italia in Miniatura), "SALVA", oltre le tartarughe marine, sostiene anche altri progetti che attualmente riguardano testuggini palustri, squali, pinguini di Humboldt, storioni, delfini, api e fenicotteri.
 
Cosa è il Pacific Trash Vortex
Il “vortice” di spazzatura dell'Oceano Pacifico, ha un diametro di circa 2500 chilometri è  profondo 30 metri ed è composto per l'80% da plastica e il resto da altri rifiuti che giungono da ogni dove. Il peso complessivo di questa "isola" di rifiuti raggiunge i 3,5 milioni di tonnellate"
 

Ufficio stampa
COSTA EDUTAINMENT– POLO ADRIATICO
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