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Nomi curiosi di rettili: serpente del latte, serpente del grano e geco leopardino

I tre rettili del percorso Verde dell’Acquario di Cattolica hanno dei nomi suggestivi e davvero curiosi: sono il serpente del latte, il serpente del grano e il geco leopardino. Ma da dove vengono questi nomi?

Il serpente che beve... il latte?

Il nome scientifico di questo serpente è Lampropeltis triangulum, ma è conosciuto comunemente come serpente del latte. Questo appellativo è legato a una vecchia credenza: dato che ama nascondersi in stalle e fienili, si pensava che si nutrisse di latte. Niente di più sbagliato: in natura si nutre di serpenti, sauri, anfibi, roditori, uccelli, uova di uccelli e rettili.

Spesso questa specie è confusa con il serpente corallo, di cui imita i colori a scopo difensivo.

Il serpente amico degli agricoltori

Anche il nome del serpente del grano deriva dal suo habitat preferito: i campi di grano ricchi di roditori. Per questo è il rettile preferito dagli agricoltori dell’America orientale, che ancora oggi lo allevano per limitare i danni dei topi al raccolto.

Non velenoso, il serpente del grano uccide le sue prede soffocandole tra le spire. Oltre ai roditori, si ciba in età adulta di mammiferi e uccelli.

Un manto da felino

Arriviamo, infine, al geco leopardino, ospite insieme ad altri splendidi rettili del percorso verde dell’Acquario di Cattolica. Animale notturno originario dell’Asia, ha un corpo tozzo di colore giallo con bande scure, che con l’età adulta si trasformano in macchie marroni simili a quelle di un leopardo.

La livrea del geco leopardino varia molto con l’età, mentre la parte ventrale rimane sempre bianca.

Fatti stupire dal piccolo sauro maculato e dai serpenti del latte e del grano: i rettili dell’Acquario di Cattolica ti faranno entrare in un mondo ricco di fascino e di mistero.

 

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acquario di cattolica
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